mercoledì 14 febbraio 2018

San Stilista.

Eh si! eh certo!
Oggi è San Valentino, la festa di tutti gli innamorati.
Questa sera tutti gli uomini si metteranno in tiro che neanche James Bond e le donne altrettanto.
La serata si farà bollente, sia per chi uscirà a cena, chi dopocena e anche per chi andrà al cinema.
A vedere quel film sulle sfumature che però non parla di pittori o di quadri famosi.
A mio modesto parere se dovete andare al cinema andate a vedere "La forma dell'acqua", non ha tutte quelle sfumature ma è molto romantico.
Per il resto qui di seguito posto la vignetta a tema.
Scappo perchè devo correre a comprare qualcosa a forma di cuore o qualsivoglia regalo per celebrare la famosa festa consumistica che bisogna festeggiare tutti i giorni mica solo oggi non è giustoOOOOOOOHHHH MAMMAMIA!!!



sabato 27 gennaio 2018

Da cosa deriva la saggezza?

Ho letto un racconto molto interessante e volevo condividerlo.
Mi è piaciuto molto.
Buona lettura.

Di Don Juan Manuel "Il mago rimandato".

A Santiago c'era un priore che aveva una gran voglia di imparare l'arte magica. Sentì dire che don Illán di Toledo ne sapeva piú d'ogni altro, e andò a Toledo per parlargli.
Appena arrivato, si diresse verso la casa di don Illán, e lo trovò che leggeva in una stanza appartata. Quegli lo ricevette con bontà e lo invitò a fare colazione prima di esporre i motivi della sua visita. Gli indicò un appartamento ben fresco. Disse che la sua venuta lo riempiva di piacere.
Dopo colazione il priore spiegò i motivi della propria visita e chiese di poter apprendere i segreti della magia. Don Illán rispose di avere indovinato in lui un priore, un uomo di buona posizione e di ottimo avvenire, ma temeva che ben presto egli l'avrebbe dimenticato. II priore lo rassicurò e promise che non avrebbe mai dimenticato il suo dono e sarebbe stato ai suoi ordini.
Sistemata la cosa, don Illán spiegò che le arti magiche non potevano essere imparate se non in un luogo appartato e, preso per mano il priore, lo condusse in una stanza attigua, sul cui pavimento stava un grande anello di ferro. Disse alla serva di preparare delle pernici per la cena ma di non metterle sul fuoco prima di un suo cenno.
Sollevarono la botola e per una scala di pietra ben tagliata scesero finché al priore parve di essere tanto disceso da trovarsi ormai sotto il letto del Tago. In fondo alla scala c'era una cella e poi una biblioteca e infine una specie di gabinetto con gli strumenti magici. Guardarono i libri, e mentre così facevano, entrarono due uomini con una lettera per il priore, scritta dal vescovo suo zio, che gli faceva sapere di essere molto infermo e gli diceva che se voleva vederlo ancor vivo non doveva perder tempo. Queste notizie contrariarono molto il priore, un po' per il male dello zio, un po' perché doveva interrompere gli studi. Finì col trovare una scusa e la scrisse al vescovo.
Tre giorni dopo vennero uomini in lutto con altre lettere per il priore, le quali dicevano che il vescovo era morto, che stavano eleggendo il successore e si sperava in grazia di Dio che fosse lui. Dicevano anche non si disturbasse a venire perché sarebbe stato meglio che l'elezione fosse fatta in sua assenza.
Dopo dieci giorni vennero due scudieri assai ben vestiti, che si gettarono ai suoi piedi e gli baciarono le mani e lo salutarono vescovo. Quando don Illán vide queste cose si diresse con molta allegrezza al nuovo prelato e gli disse che ringraziava il Signore di tante buone notizie che giungevano alla sua casa. E subito gli chiese il priorato vacante per uno dei suoi figli. II vescovo gli fece sapere che aveva riservato il priorato a suo fratello, ma aveva deciso di favorirlo e perciò era meglio che partissero tutti e tre per Santiago.
E i tre arrivarono a Santiago, ove furono accolti con onoranze. Dopo sei mesi il vescovo ricevette messaggeri del papa, che gli offriva l'arcivescovado di Tolosa, lasciando alla sua scelta la nomina del successore. Quando don Illán lo seppe, gli ricordò la vecchia promessa e gli chiese il titolo vacante per il figlio. Ma l'arcivescovo gli fece sapere che aveva destinato quel posto allo zio, fratello di suo padre, però aveva deciso di favorirlo e perciò era meglio che partissero tutti e tre per Tolosa. Don Illán non trovò altro rimedio che acconsentire.
E i tre arrivarono a Tolosa, ove furono accolti con onoranze e messe. Dopo due anni l'arcivescovo ricevette messi papali che gli offrivano il cappello cardinalizio, lasciando alla sua scelta la nomina del successore. Quando don Illán lo seppe, gli ricordò la vecchia promessa e gli chiese il titolo vacante per suo figlio. II cardinale gli fece sapere che aveva riservato l'arcivescovado a un suo zio, fratello di sua madre, ma aveva deciso di favorirlo e perciò era bene che partissero insieme per Roma. Don Illán non trovò altro rimedio che acconsentire.
E i tre arrivarono a Roma, dove furono accolti con onoranze, messe e processioni. Dopo quattro anni, il papa morì e il nostro cardinale fu eletto da tutti gli altri al soglio pontificio. Quando don Illán lo seppe, baciò i piedi di Sua Santità, gli ricordò la vecchia promessa e gli chiese il cappello cardinalizio per suo figlio. Il papa lo minacciò di prigione, dicendogli che ben sapeva che non era altro che uno stregone e che a Toledo era stato maestro di arti magiche. Il povero don Illán disse che voleva tornare in Spagna e chiese qualcosa da mangiare per via. Il papa non glielo concesse. Allora don Illán (il cui viso era ringiovanito in modo strano) parlò con voce ferma: - Allora mangerò le pernici che ho ordinato per questa notte.
La serva comparve e don Illán le disse di metterle a cuocere. A queste parole il papa si ritrovò nella cella sotterranea di Toledo, semplice priore di Santiago, e tanto vergognoso per la sua ingratitudine da non aver neppure la forza di scusarsi. Don IIlán disse che la prova era finita, gli rifiutò la sua parte di pernici e lo accompagnò fino al cancello. Gli augurò buon viaggio e lo congedò con molta cortesia.

Ora fate un tema di almeno tre pagine su questo racconto poi passo a ritirare i fogli.
Nel frattempo vignettaaa.


sabato 13 gennaio 2018

2018

Oggi si corre scusate ma vado di fretta.
Prima nuova vignetta del 2018.
Buona giornata!



domenica 24 dicembre 2017

Che fine ha fatto Scrooge?

Non doveva ricandidarsi quest'anno?
O forse mi confondo?
Con tutti gli impegni che ha per mandare avanti il partito..

E il piccolo timmy?
Ora fa il parcheggiatore abusivo, ha cinque figli maschi e vive in periferia.

Suo padre Bob Cratchit lavora in una grande catena di bricolage.

Bella, la vecchia fidanzata di Scrooge ora dirige un programma televisivo della rete ammiraglia di punta.

Jacob Marley rimane nella tomba.

Insomma il tempo passa per tutti dai, anche per i personaggi di "Christmas Carol" dal titolo italiano "Il natale di Carol" (la fidanzata 25enne di Scrooge).
Un classico che ci ricorda di non essere buoni solo a Natale, che poi arrivano gli spiriti a darti le botte se non fai il bravo.

Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutti di Buone Feste e Buon Anno a tutti voi e famiglia.
Ci vediamo nel futuro! vuoi dire nel passato? precisamente.



sabato 9 dicembre 2017

Nervi tesi.

È arrivato quel periodo dell'anno.

Canzoni natalizie decorazioni e luci   prematuramente e sapientemente installate un mese prima oppure mai smontate.

Nel piccolo e grande schermo vengono trasmessi grazie ad un algoritmo che calcola i risultati delle numerose ricerche di mercato, programmi o film o serie tv a tema invernale dove ci sia neve o qualsiasi altro richiamo al natale, per questo da noi ogni anno viene trasmesso "mamma ho perso l'aereo" e "una poltrona per due".

Difatti al cinema è uscito "Assassinio sull'orient express" tratto dal famoso libro, riletto recentemente.
Uscito in questo periodo perché nel film c'è la neve?

Un algorimo di dati risponderà a questa domanda  mentre attendo l'arrivo del mio spirito natalizio.



sabato 25 novembre 2017

La favola.

In un regno lontano lontano, così lontano che per arrivarci il navigatore doveva prendere l'aereo, vi era un piccolo fabbro ferraio che lavorava giorno e notte incessantemente per costruire ai propri figli e alla moglie un regalo bellissimo.
In famiglia non avevano molti soldi, non ne avevano neanche uno.
Il mestiere del fabbro però contribuiva a portare in tavola qualcosina da mangiare di volta in volta e pagava gli iphone ai figli.
La vita era difficile e molto spesso i clienti si offrivano di pagare il fabbro con visibilità o buoni pasto, oppure a 60 giorni con ritenuta d'acconto.
Per non parlare delle tasse che il re esigeva dalla sua attività, ogni anno il fabbro doveva versare i contributi obbligatori della sua partita iva, arrivando sempre a stento ogni mese a pagare sky per un soffio.
Giorno dopo giorno però il fabbro incassava, pagava e a tarda notte scendeva nel suo piccolo tinello non dichiarato e lavorava sodo al bellissimo regalo per i suoi cari.
I giorni passavano veloci e così le stagioni.
Fin quando il regalo fu pronto.
Il fabbro contentissimo organizzo per bene l'evento nella piazza del paese.
"Che tutti vedano il regalo che ho realizzato per fare felici i miei cari" disse.
Tutti i paesani si riunirono velocemente incuriositi dalle dimensioni del presente coperto da un enorme telo, seguirono suoni di stupore e meraviglia.
Le voci arrivarano sin al castello del sovrano del paesino che non fu da meno, scortato dalle guardie reali trascinò figli e moglie per andare ad incontrare il fabbro, invidioso di tale magnifico regalo.
"Cosa significa tutto ciò" disse il re "noi altri non siamo forse degni di questo dono?"
Il fabbro vedendo la brama di avidità nei loro occhi tentennando disse:"ho creato con le mie mani qualcosa che potesse essere utile ai miei cari e portasse un pò di beneficio nelle loro vite, qualcosa di unico solo per loro..ma visto che siete qui tutti numerosi chi sono io per negare anche a voi un pezzetto di felicità".
Il re sorrise a mille denti fregandosi le mani e così anche tutti i cittadini del paesino.
Il fabbro si avvicino al telo, lo tirò giù per scoprire il regalo.
Era un gigantesco robot assassino.
I figli del fabbro presero i comandi e al via del padre sputarono fiamme e sterminarono tutti gli abitanti distruggendo le loro case e dirigendosi al castello del re devastandolo.
La morale di questa fiaba? 
scusate mi chiamano al telefono scusate..


sabato 11 novembre 2017

Il nuovo è sempre meglio?

A volte si a volte no.
Se parliamo dei passi avanti che ha fatto la tecnologia in tutti questi anni può fare paura ma indubbiamente questi nuovi prodotti ci hanno cambiato la vita.
Se dobbiamo invece parlare delle novità in campo cinematografico e televisivo, qui siamo ancora in alto mare.
Le novità sono poche, di tutti i film o telefilm che escono durante l'anno, solo un paio sono degni di nota mentre gli altri finiscono in fretta nel dimenticatoio.
Nel nostro bel paese poi non ne parliamo neanche, non riusciamo neanche a competere perchè l'unico genere che abbiamo è il poliziesco mafioso.

- Come se in Messico ci fosse un telefilm di un messicano col sombrero che risolve i misteri...mmm...

Con i film invece sprofondiamo nella vergogna più totale, soldi buttati in commedie dove rutti scoregge parolacce e corna hanno solide basi nella trama, oppure commedie romantiche che rasentano lo strazio più totale.
Non sto dicendo che altrove i film e le serie tv sono meglio, le idee si stanno esaurendo ovunque e infatti partono i reboot disastrosi.
"Ghostbusters" uscito lo scorso anno è il primo esempio che mi viene in mente, tutto per seguire quel grafico che con le sue colonnine detta cosa piace al pubblico e cosa no... non avete capito proprio nulla.
It invece secondo me è un esempio di reboot che ha portato molte persone al cinema con risultati soddisfacenti.
Nel mondo cartoon anche "Ducktales" le avventure di paperi sin dalle prime puntate un'operazione di restyling completo di personaggi e storia, ad alcuni è piaciuto molto ad altri affezionati alla serie dell'87 invece no.
Qui da noi sbarcherà sul grande schermo il 26 Novembre, alcune anteprime sono già uscite su internet...e qui come sempre hai la conferma che il tuo paese è un cavolo di terzo mondo dove le scelte sono dettate da una scimmia sotto cocaina.
Le voci originali sono strane all'inizio ma non fanno storcere il naso e a lungo andare ti abitui come tutte le cose.
La voce di Paperone in particolare è doppiata dal mitico Doctor Who David Tennat, che riesce a dare al personaggio maggior spessore con il suo accento scozzese.
Il doppiaggio invece qui da noi...lasciando perdere le voci dei nipotini che da ragazzini divento degli adolescenti in tempo zero, ma Paperone..con la voce del doppiatore di Jack Black, che centra niente con un vecchio papero scozzese, lo ringiovanisce e proprio sentendolo parlare non centra niente col personaggio.
Detto questo un consiglio, lingua originale forever.
Buon weekend.
A voi la vignetta ciao!