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domenica 8 gennaio 2017

Strascichi dell'anno passato.


Il tempo passa.
Sempre.
E' una costante della nostra vita, ad un certo punto il tempo passa e inizi a diventare nostalgico e a parlare della guerra.
Ora stiamo dietro ogni minuto ogni secondo, cercando di guadagnare quel momento in più o in meno.
Tirati fino all'osso dietro le lancette dell'orologio.
Non sembra ma è così.
A capodanno infatti subito dopo il countdown parte questo senso di libertà di novità subito la mattina dopo si spegne.
Perché mentre tu festeggiavi il tempo passava implacabile.
La lancetta cade sempre più pesante ogni secondo che passa.
TAC.
TAC.
TAC.
Ed è già sera.
TAC.
TAC.
TAC.
Ed è già la mattina dopo.
Le giornate passano velocissime e senza accorgersi ti ritrovi con una badante a bestemmiarle dietro parole incomprensibili.
Quindi in maniera estremamente scontata vi dico:
Se non avete una macchina del tempo, prendetevi tutto il tempo possibile, non correte, ogni attimo è importante.
Certo ci sono dei momenti che sarebbe meglio cancellare nella vita, ma rendono quelli migliori ancora più belli.
Godetevela.
Fate come Bigfoot.



lunedì 4 gennaio 2016

L'ultimo del danno.

Senza un attimo di tregua si volta pagina e si passa dal terribile anno 2015, con i suoi pregi e i suoi difetti, allo sconosciuto e misterioso anno 2016.
I momenti tranquilli e sereni di queste vacanze tra poco verranno spazzati via dal solito tran-tran quotidiano, fatto di traffico, insulti, giornate di lavoro stancanti, mestieri avvilenti e magari a volte qualche piccola soddisfazione.
Per questo dopo cene fanfaraoniche a base di narvalo in umido e bufalo con crema di castagne ed estrazioni di tombola, l'ultima occasione di spaccare e di spaccarsi (a volte) è proprio il capodanno.
Fateci caso, non per niente ha la parola danno nel nome, già così non promette niente di nuovo.
Si parte sempre indecisi o vaghi sul da farsi, l'organizzazione ha un chè di fantozziano; i più "furbi" partono lontano da tutto e da tutti al mare o in montagna (dove di solito c'è più gente che a casa, "furbi" anche loro); i più coraggiosi partono alla volta di qualche locale, inizialmente molto elegante, ma col passare delle ore, sempre più vicini al countdown questo posto diventa il peggior cesso dell'inferno in terra; altri invece si uniscono, in branchi più grandi, a casa di amici o peggio in casa propria.
Ecco...qua dipende da come te la giochi, dopo un'accurata selezione in stile grande fratello e se tutti hanno passato il secondo colloquio, solo allora potranno ambire all'invito ufficiale per partecipare a casa tua.
Se vengono a cena ancora meglio, saranno troppo stanchi per devastarti casa dopo lo zampone reale e chili di lenticchie come se piovessero.
Per gli altri che invece arrivano dopo puoi sfoderare il magnifico panettone a strati alla crema pasticcera nutella e mascarpone, da finire per forza prima di mezzanotte altrimenti qualcuno dovrà portarselo a casa propria il giorno dopo.
Lo spumante deve essere gasato al punto giusto, cioè a 6000 atmosfere, solo bolle e niente alcol, col botto che fa stappandolo gli invitati sarano già pieni d'aria solo respirando.
I petardi che in molte città son stati vietati, diventano delle gioiose fontanelle o delle allegre stelline..e su questo non commenterò oltre mi fermo qui, passiamo direttamente alla mattina seguente.
Che tu abbia passato il capodanno in montagna, al mare, in qualche locale o a casa di amici, il risultato la mattina dopo sarà sempre lo stesso.
Uno zombie, capace solo di pochi mugugni e grugniti che vaga senza meta barcollando per la casa con alcuni stracci addosso e zero idee.
Fino al prossimo ultimo dell'anno.
Buon 2016
Phil